



Skunk
Quando è nata la Skunk era da tempo che ragionavo su un twin fin performante puro, senza stabilizzatori. Volevo qualcosa di più tavolettante, con un nose più tirato.
In quel periodo stavo usando una Buyo in versione stabilizzata, più corta e compressa. E osservandone la linea d'acqua, mi venne voglia di disegnarci un fish performante !
Così ho preso caratteristiche che funzionavano molto bene su tavole diverse e ho cercato di farle convivere nello stesso shape. Il rocker e la distribuzione dei volumi della Buyo. Il nose della Fanahana. Una reinterpretazione del tail del celebre 1980 Retro Pro Twin Fin di Mark Richards. Il risultato è qualcosa che va oltre la somma delle sue parti.
In acqua: mi dimentico di avere un twin sotto i piedi, mi sembra di surfare un thruster.
Anche Nick Amorotti, dopo averla provata, mi disse di avere avuto la sensazione di surfare un thruster, una conferma importante lungo il percorso di questo shape, che ha dato ancora più valore alla sensazione di avere una tavola che allarga i confini di quello che un twin può fare.
L'unica cosa che ricorda di essere su un twin, è il loose, se lo cerchi surfando col piede dietro, lo trovi !
Da quando esiste, la Skunk è la tavola che ha messo fine al monopolio del Pesciolino nella mia macchina.
Per me, è una tavoletta da Mediterraneo e un fish da oceano
La mia Skunk misura 5'9" 1/2 x 19" 1/2 x 2" 1/2, (sono alto 1,83 m e peso tra i 78/80 kg).









